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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021

LO STILE SHABBY CHIC: COME RICREARLO A CASA PROPRIA SENZA INCORRERE IN ERRORI

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  Shabby chic letteralmente significa “ Sciupato Elegante ”, non è uno stile improvvisato ma segue delle regole precise. Lo stile shabby chic ha avuto origine nelle campagne inglesi durante il periodo Vittoriano, dove le case venivano arredate con mobili vecchi e sbiaditi, senza troppe pretese insomma. L’espressione viene usata per la prima volta negli anni ’80 dalla rivista inglese “ The World of Interiors ” che ne conia il termine: si incomincia a parlare di uno stile contraddistinto dalla cura del particolare che recuperando vecchi mobili crea ambienti familiari, accoglienti, volutamente “sciupati” ma assolutamente eleganti. Lo stile shabby chic è uno degli stili più di tendenza nel campo dell’arredamento per quel tocco romantico ed elegante che riesce ad imprimere agli ambienti, permettendo di recuperare antichi mobili (magari di famiglia che nascondono un forte valore affettivo) decapandoli e facendoli apparire un po’ rovinati, vissuti. Il concetto di base è di imitare uno stile

LA NUOVA CONCEZIONE DELLA CASA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

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  Da marzo le vite di tutti noi sono cambiate. La pandemia ci ha visti costretti in casa per diverso tempo e tutt’ora per molte persone continua lo smart working ; inevitabilmente anche il concetto di casa è cambiato. Si è riscoperta l’importanza di avere una casa più grande con spazi meglio distribuiti, avere uno studio dove poter lavorare, una camera in più dedicata ai ragazzi alle prese con la DAD , un giardino magari da convertire in orto o un terrazzo. Tutti noi abbiamo dovuto riconsiderare il concetto di casa . Se prima della pandemia la casa era un luogo/via di passaggio dove si entrava e usciva di frequente, dove non sempre venivano consumati i pasti cucinati e si preferiva andare al ristorante, da marzo la casa è diventata un vero e proprio rifugio dove si fa tutto: si lavora, si cucina (qualsiasi cosa), si mangia, si canta dai balconi, si studia, si fa ginnastica, si gioca. È nata la necessità di gestire i nostri spazi in modo da avere la giusta divisione tra la vi

PARETI RIVESTITE IN LEGNO: AMBIENTI CHIC ED ELEGANTI

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  Il legno è uno dei materiali più antichi ma non per questo ha perso il suo fascino, anzi! Non passa mai di moda e grazie alla sua versatilità si presta ad essere adoperato anche come rivestimento per le pareti creando ambienti chic ed eleganti ma allo stesso tempo caldi e accoglienti. Il legno non è sinonimo di rustico ed è sbagliato pensarlo solo nelle case di montagna. Le pareti in legno sono sempre più al centro di eclettiche sperimentazioni in qualsiasi ambiente della casa e assolvono a diverse funzioni.  Un rivestimento in legno può delineare una determinata zona e dividere gli spazi in un open space, può valorizzare un mobile importante, un pavimento particolare donando carattere alla stanza senza appesantirla. Mixare il legno con la pietra o il ferro è sicuramente un’ottima idea. Interessante è anche il suo impiego in ambienti dove già sono presenti elementi in legno: mantenendo la stessa essenza, preferibilmente chiara, tra la parete e un mobile o lo stesso pavimento s

PARQUET: UN MATERIALE NATURALE RICCO DI STORIA

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  Il parquet , o palchetto, è un tipo di rivestimento a pavimento composto da listoni di legno di varie dimensioni. Ha origini antichissime: i primi ad aver usato un pavimento simile al parquet furono gli antichi Egizi i quali impiegavano sui loro antichi pavimenti grosse tavole di legno per proteggersi dagli insetti e dal freddo, distribuzione molto sommaria e poco curata. Con i Romani invece, l’aspetto estetico del parquet cambia e incomincia ad essere posato in maniera più elegante e razionale: sono proprio i Romani che hanno inventato la posa “ a spina di pesce ” dove i listelli, tutti della stessa dimensione, vengono disposti perpendicolarmente formando un angolo di 45°. Dal Medioevo in poi la vita del palchetto cresce in modo smisurato: artisti di ogni parte del mondo cominciano a provare diverse combinazioni di colori, forme, spessori, accostamenti; dapprima il ceto aristocratico poi la borghesia decide di impiegare il parquet per impreziosire le loro dimore. Il pavimen

CARTA DA PARATI: ARRICCHIRE LE PARETI CON POCHE SEMPLICI MOSSE

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  Carta da parati o tinteggiatura dei muri sono due modi diversi di concepire l’arredo delle pareti perché anche le pareti devono essere arredate, non ci si può dimenticare di loro! Quale dei due modi sia preferibile scegliere non è una risposta semplice e univoca: quello che si può dire con certezza è che con la carta da parati si può rappresentare quello che si vuole, dalle piante ai disegni a delle vere e proprie rappresentazioni; ci si può catapultare in un mondo parallelo! Essere nello spazio, nella giungla, in spiaggia o in un campo di fiori.  L’importante è creare i giusti abbinamenti e non esagerare per evitare l’effetto pacchiano e caotico. Oltre ad avere un fortissimo potere decorativo, la carta da parati ha un grande effetto coprente e spesso viene impiegata per nascondere delle irregolarità alle pareti. E, se di qualità, ha un effetto duraturo maggiore rispetto alla tinteggiatura. Il montaggio della carta da parati richiede molta precisione, il risultato finale e l’