GIARDINI PENSILI: UN'OASI VERDE IN UN DESERTO DI CEMENTO

 


Il giardino pensile è un giardino che non nasce a terra ma sulle terrazze, lastrici solari o tetti (c.d. roof garden).

Avere un giardino pensile, soprattutto in città, è la giusta soluzione per chi vorrebbe vivere immerso nel verde pur essendo circondato solo da cemento.

I giardini pensili nascono in Babilonia ai tempi del re Nabucodonosor II (634-562 A.C.) e divennero una delle Sette Meraviglie del Mondo: la leggenda narra che il re fece costruire dei giardini su terrazze sovrapposte per omaggiare la giovane moglie Amiti che soffriva di nostalgia per la terra natia.Venne creato un vero e proprio orto botanico composto da piante e alberi provenienti da tutte le parti del mondo.

                                               


Alla base di tutto c’era un ingegnoso ed efficiente sistema di irrigazione: attraverso una catena di secchi applicata ad una grande ruota l’acqua del fiume Eufrate veniva portata fino all’ultima terrazza, nella discesa formava ruscelli e piccole cascate che correvano lungo la costruzione e mantenevano umidi tutti i giardini creando le basi per la coltivazione di qualsiasi pianta, fiore, albero.

                                                            


I vantaggi che derivano dalla trasformazione di un tetto inutilizzato in giardino sono tanti: per prima cosa i giardini pensili rendono l’edificio più bello, colorato e spezzano la monotonia del cemento. Contribuiscono ad una maggiore produzione di ossigeno, abbattono lo smog, riducono l’inquinamento acustico (il rivestimento erboso è un fonoassorbente naturale), regolano l’umidità atmosferica e isolano la superficie dal punto di vista termico determinando un risparmio sui sistemi di riscaldamento/raffreddamento.


Ma… perché c’è sempre un ma, prima di realizzare un giardino pensile bisogna verificarne la fattibilità e i costi. 

Per prima cosa bisogna verificare che il terrazzo abbia un’ottima tenuta stagna per impedire che si formino gravi infiltrazioni: è necessario stendere un telo poliestere e sopra una guaina in pvc sulla quale andrà sistemata uno strato drenante composto da ghiaia e ciottoli o argilla espansa, blocchi di gomma e polistirolo.

Sopra il drenaggio si posiziona un telo di tessuto non tessuto per permettere all’acqua di essere filtrata e a questo punto si stende il terriccio; in commercio esistono terricci dal peso contenuto proprio per evitare di sovra caricare la struttura.

Gli strati che vengono installati devono essere in grado di ricreare le condizioni ideali per lo sviluppo delle piante e allo stesso tempo ben isolare la superficie perché eventuali infiltrazioni d’acqua sarebbero difficili da sanare.


A testimoniare l’importanza dell’impatto positivo sull’ambiente di aree destinate al verde, è stato prorogato a tutto il 2021 il bonus che permette di detrarre il 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte e di giardini pensili.


Una vera e propria oasi verde in un deserto di cemento.


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